“Le emozioni rappresentano la prima esperienza che i bambini fanno del mondo e delle relazioni con le persone che li circondano. Attraverso le emozioni essi danno forma ai propri pensieri, apprendimenti, ai legami affettivi, al proprio percorso di crescita.”
1° incontro
Modalità: circle time nella sala motoria
- 1 ^ FASE ASCOLTO/RACCONTO
Racconto e rappresentazione ,col teatro dei burattini, della storia “Sei folletti nel mio cuore”Capitolon. 1 “il mistero della casetta rossa” con la descrizione dei folletti: Tremolino, Lacrimoso, Gaietto, Scatto, Sputacchione, e la fata Serenella.
Ascolto della canzone : “viva i folletti del cuore” cd traccia 1.
- 2 ^ FASE RIELABORAZIONE GRAFICO PITTORICA
Lavoro di gruppo : coloriamo i folletti del cuore . Si ingrandisce il viso di gaietto e con i pennelli e tempera i bambini colorano a piccoli gruppi il folletto.
2°Incontro
“ GAIETTO” (la Felicità )
- FASE DELL’ASCOLTO/RACCONTO
Racconto di una storia stimolo sulla felicità : “A massaggiar codini” tratto dalla guida didattica: “………..”Abbiamo proposto l’ascolto di questa storia per portare i bambini a riflettere sulle emozioni che possono scaturire da gesti di tipo affettivo da parte dei genitori, o comunque delle persone che ci vogliono bene.Alla fine della storia abbiamo posto domande stimolo sulla storia:
- Voi quando vi sentiti felici?
- Bambini cos’è la felicità ?
- Come ti senti quando sei felice?
- Com’è una persona felice , come sono i suoi occhi? E la bocca? E la fronte?
- Vi ricordate una situazione in cui vi siete sentiti felici?
I bambini in modalità circle time hanno riflettuto insieme sul fatto che l’emozione felicità non si prova solo ricevendo un regalo, un gioco, ma si può esser felici quando gli altri dimostrano affetto per noi, giocano con noi, ci abbracciano.
FASE DEL LABORATORIO PSICOMOTORIO
- Gioco libero e balli con i palloncini o con i foulard, accompagnato dalle note musicali: “la primavera di Vivaldi
- Realizzazione, con i sussidi psicomotori, delle espressioni del viso felice
FASE DELLA RIELABORAZIONE GRAFICO PITTORICA
- Ogni bambino disegna sul palloncino un viso felice, con il pennarello.
- In piccoli gruppi i bambini colorano il folletto Gaietto………
3° incontro
SCATTO (la rabbia)
IL SENSO DELL’ATTIVITÀ
Le emozioni “forti” sono molto comuni fra i bambini. Arrabbiarsi è naturale. La rabbia, infatti, è un’ emozione e le emozioni sono spontanee. Esprimerle è sempre un fatto positivo per cui manifestare la rabbia è positivo. Sono negativi invece il sopruso, la violenza, l’aggressività verso gli altri. Con una giusta definizione e condivisione dei limiti concessi nella vita comunitaria, con una buona comunicazione e un clima relazionale sereno possiamo trasmettere ai bambini questo messaggio fondamentale. Riusciamo così ad evitare che la loro rabbia diventi un problema per noi, per le relazioni all’interno del gruppo sezione, un’occasione significativa con la quale confrontarci quotidianamente per condurre un lavoro didattico attendibile.
- FASE DELL’ASCOLTO/RACCONTO
Il racconto di una storia stimolo sulla “rabbia”: testo portante di tutte le attività è “il drago di Mattia”
Una volta letta la storia riprendiamo alcuni momenti della storia e rivediamo alcune immagini salienti, proponiamo ai bambini, di riflette su alcune sequenze del brano. Sarà importante creare un clima scolastico di libera manifestazione delle proprie emozioni, seppure nei limiti della convivenza rispettosa e di reciproca comprensione, in cui i messaggi verbali possono favorire la riflessione e l’autocontrollo
Domande stimolo sulla storia:
- chi o che cosa vi fa arrabbiare ?
- cosa fai quando sei arrabbiato?
- Com’è il viso di una persona che si arrabbia?
- Come sono gli occhi? La bocca? La fronte?
- E quale posizione assume il corpo? Le braccia?
Proviamo a vedere il nostro viso allo specchio quando siamo arrabbiati: a turno i bambini mimeranno allo specchio “la Rabbia” e ne osserveranno i tratti.
Come si chiama il folletto della rabbia che abita nel nostro cuore?
E di che colore è? Osserviamo Scatto e ascoltiamo il cd del libro “Sei folletti nel mio cuore” di Rosalba Corallo. Canzone n. 17
FASE DEL LABORATORIO PSICOMOTORIO
In palestra proponiamo dei giochi motori per esprimere con il corpo le emozioni il tutto con sottofondo musicale ( Rabbia e tarantella di Morricone )
Attività n.1 : A suon di musica e divisi in coppie i bambini devono “combattere” esprimendo la rabbia con la voce, con la mimica, agitando il corpo ma senza colpirsi. La difficoltà da parte di alcuni bambini è proprio quella di rispettare la regola di “non toccarsi”, pena l’esclusione dal gioco perché lo scopo del gioco è di portare i bambini ad un positivo controllo dell’aggressività.
Attività n.2 :A coppie i bambini devono unire i palmi delle mani e spingersi uno contro l’altro cercando di non oltrepassare la riga posta sul pavimento. Ogni bambino non deve invadere il campo dell’altro.
Attività n 3: Buste di rabbia !!
A ogni bambino offriamo un sacchetto di carta al nostro via potranno muoversi liberamente e gesticolare esprimendo la rabbia con tutto il corpo e il viso e la voce . Allo stop dovranno fermarsi e gridare forte nel sacchetto e l’insegnante dirà : “bravi! Ora la vostra rabbia è chiusa lì dentro . Fate in modo che non esca!”
Seduti in cerchio con i sacchetti stretti per non far uscire le urla di rabbia, invitiamo i bimbi a inspirare ed espirare ritmicamente ristabilendo la calma e la serenità. Il tutto usando la musica classica per distenderci e rilassarsi.
L’attività di rilassamento durerà diversi minuti per ristabilire la quiete interiore.
FASE DELLA RIELABORAZIONE GRAFICO PITTORICA
Dopo le varie attività, invitiamo i bambini a sistematizzare le conoscenze con la realizzazione di disegni e pitture.
- Proponiamo l’attività: MASCHERE IN BUSTA!!
Suggeriamo ai bambini di trasformare la propria busta della rabbia in una maschera arrabbiata , disegnando e colorando ciò che le conferisce tale aspetto.
Infine con le buste disegnate realizzeremo un grande “cartellone della rabbia” in cui scriveremo anche i commenti dei bambini .
- Attività: disegnamo sul foglio il nostro viso arrabbiato.
L’attività sarà svolta singolarmente da ogni bambino.
Coloriamo in piccoli gruppo il folletto scatto.
( in questo incontro ho raccontato anche la storia della “tartaruga e la rabbia” attraverso la quale ho presentato ai bambini una strategia per contenere la rabbia: quando ti senti arrabbiato, chiuditi nel tuo guscio come la tartaruga, conta sino a 10 e respira lentamente, al termine ti sentirai meglio)
4° incontro
TREMOLINO ( La paura)
IL SENSO DELL’ATTIVITÀ:
LAVORIAMO SULLA CAPACITÀ DEL BAMBINO DI RICONOSCERE LA PAURA( DELL’ABBANDONO, DEL BUIO, DEI MOSTRI, DI ANIMALI O SITUAZIONI NUOVE)E SULLA CAPACITÀ DI AUTOCONTROLLARLA. IN QUESTO MODO FORNIREMO AL BAMBINO GLI STRUMENTI E LE STRATEGIE PER AFFRONTARE LA PAURA E PER ACQUISIRE SICUREZZA E FIDUCIA RISPETTO A NUOVE FIGURE RELAZIONALI
FASE DELL’ASCOLTO/RACCONTO
Racconto : “il coniglietto che aveva sempre paura.”
Osserviamo e descriviamo tremolino
Ascolto della canzone di tremolino cd n. 14
Mimiamo a turno allo specchio l’espressione della PAURA
FASE DELLA RIELABORAZIONE GRAFICO PITTORICA
Attività 1: “ Io ho paura di……:”
Attività individuale in cui ciascun bambino disegna le proprie paure su un foglio bianco, di seguito l’insegnante scriverà il contenuto della paura. ( sottofondo musicale”Profondo rosso”)
Attività 2 : in piccoli gruppi i bambini colorano il folletto tremolino e realizzano il cartellone della Paura con i loro disegni e le parole della paura.
FASE DEL LABORATORIO PSICOMOTORIO
Attività 1 : Il tunnel della paura
Dopo aver disegnato su un foglio ciò che fa maggiormente paura i bambini devono percorrere con il foglio in mano e camminando a carponi un tunnel di stoffa lungo di cui non si vede l’uscita. Al termine devono riporre il disegno dentro una scatola che alla fine del gioco si chiuderà per simboleggiare “ l’intrappolamento delle paure”.
Attività 2: Colpisci la paura!!!
Dopo aver incollato su bottiglie di plastica il disegno delle paure disponiamole come birilli da bowling e con le palline di plastica , a turno , i bambini provano a colpire le bottiglie con la nostre paure.
attività 3: la bibita del coraggio
prepariamo una bibita del coraggio con : spremuta di arancia, un pizzico di coraggio “zuccheroso”,beviamo tutto di un fiato e accompagnamo con un buon biscottino…
attraversiamo un tunnel buio e la paura sparirà!
5° incontro
LACRIMOSO ( La tristezza)
FASE ASCOLTO/RACCONTO
racconto della storia il “Dinosauro triste”
Osserviamo e descriviamo Lacrimoso
Ascolto della canzone di Lacrimoso cd n.
Mimiamo a turno allo specchio l’espressione della tristezza
FASE PSCICOMOTORIA
mimiamo la storia del dinosauro triste muovendoci nello spazio-palestra seguendo le note di Vivaldi
realizziamo con gli attrezzi il viso di Lacrimoso
FASE GRAFO-PITTORICA
ascoltando le note di Vivaldi , pensiamo a qualcosa di triste e dipingiamola con pennelli e tempere
6° incontro
SPUTACCHIONE (disgusto)
FASE DELL’ASCOLTO/RACCONTO
Pingu e la zuppa di pesce
conversazione : cosa ti disgusta?
allo specchio facciamo l’espressione di disgusto se vedo….
FASE DEL LABORATORIO PSICOMOTORIO
percorso in palestra : i bambini eseguono un percorso ,realizzato con gli attrezzi, nel quale troveranno degli oggetti gradevoli e/o disgustosi… eviteranno quelli disgustosi e raccoglieranno quelli gradevoli che porteranno al traguardo
realizzazione della faccia di Sputacchione con gli attrezzi
FASE DELLA RIELABORAZIONE GRAFICO PITTORICA
con tempere e pennelli dipingiamo ciò che ci disgusta
ECCO LE MARIONETTE; ” I FOLLETTI DEL CUORE E FATINA SERENELLA”




