Anche quest’anno le nostre scuole dell’infanzia partecipano all’iniziativa :#IOLEGGOPERCHE’
Questo è il terzo anno che la nostra scuola aderisce all’iniziativa #IOLEGGOPERCHE’, un’iniziativa a livello nazionale che consente , nel mese di novembre, di donare alle scuole uno o più libri ampliando così le biblioteche scolastiche.
La scelta del libro da donare può essere libera o indirizzata da noi insegnanti. Spesso i genitori ci chiedono un consiglio e noi facciamo una lista con i titoli dei testi che gradiremmo ricevere. La tipologia è varia : ci sono libri di fiabe e favole classiche, libri divulgativi, narrativi…
Per i più piccoli consigliamo qualche libro tattili, gradevole al tatto e facile da “maneggiare” e che consente un approccio con l’oggetto-libro e soprattutto quelli che presentano buchi, finestrelle, alette da alzare. Sono anche molto amati dai bambini i libri “seriali” con delle storie brevi e semplici caratterizzate da una trama essenziale e con un personaggio che si ritrova in varie situazioni differenti. Per i bambini più grandi ,che oramai hanno più dimestichezza con il libro e che hanno più consapevolezza di se e del mondo, consigliamo gli albi illustrati cartonati ( perché più facili da maneggiare) e che affrontano varie tematiche:
- le emozioni e il loro riconoscimento
- se e gli altri
- la diversità e il senso di appartenenza
- le paure (paura del buio, dei mostri, dell’abbandono)
- l’amicizia e il cambiamento (ad esempio questa è l’età in cui arriva un fratellino/sorellina)
- il rispetto per l’ambiente e gli animali
Per rispondere ai “mille perché” sono indicati i libri inventari o atlanti illustrati che classificano piante, pesci e animali di ogni specie. Questa è anche l’età giusta per introdurre con più sistematicità anche la lettura delle fiabe classiche della tradizione e, al tempo stesso, leggerne la riscrittura ironica nella versione “strampalata” di un autore come Giovanni Rodari: A sbagliare le storie, Le fiabe al rovescio. Dai 5 ai 6 anni il bambino si prepara a un altro grosso cambiamento: l’ingresso alla scuola primaria, in questa fase di passaggio è possibile passare a narrazioni più lunghe e strutturate.
Tuttavia, è importante preservare l’abitudine di leggere gli albi illustrati perché continuare a coltivare il linguaggio delle immagini è fondamentale per imparare a distinguere ciò che ha valore da ciò che non lo è.
La raffinatezza delle immagini nonché la cura del dettaglio che caratterizzano gli albi illustrati educano infatti al gusto, al bello, all’armonia delle forme, all’accostamento dei colori creando le basi per una “alfabetizzazione visiva”.
